PIERA PRINCIPE

BIOGRAFIA

“NEGLI ANNI SOLITARI POST-INCIDENTE IMPARAI A RISPETTARE IL MIO CORPO.
I SUOI TEMPI E I SUOI SILENZI DIVENNERO OPPORTUNITÀ STRAORDINARIE PER CERCARE LE FONTI REALI DEL MOVIMENTO. IL MIO GESTO PAZIENTE RITROVÒ ARMONIA E TORNAMMO A DANZARE CON TUTTA L’ABILITÀ DELLA MIA DISABILITÀ.”

dal libro LA ZATTERA DI NESSUNO

Dopo gli anni di formazione nelle scuole della coreografa vicentina Franca della Libera, mi sono perfezionata a Parigi, New York e Boston. Fin dagli anni Ottanta ho aperto la mia ricerca artistica alla musica jazz e all’improvvisazione totale danzando come solista per importanti musicisti del panorama nazionale e internazionale tra cui Giorgio Gaslini e Stefano Battaglia.

Tra gli anni ’80 e ’90 ho ideato e diretto rassegne di teatro, musica e danza nell’abbazia di Chiaravalle (PC), nel Castello di Soncino (CR) e al teatro Ponchielli di Cremona.

Sono una danzatrice polifratturata (causa un gravissimo incidente stradale nel 1985) tornata in attività dentro “il limite e la sua grazia” che da allora traduco in solo-performance e poesie gestuali. Nel 1991 ho creato un metodo armonico di recupero strutturale “la memoria poetica del corpo” per aiutare danzatori e attori abili e disabili, educatori e insegnanti a lavorare esplorando le proprie abilità come i propri limiti. Dal 1994 conduco masterclass e corsi di formazione di teatro-movimento e il laboratorio permanente per viaggiatori con differenti abilità: “La Zattera di Nessuno”.

La mia ricerca artistica è stata oggetto di tesi di laurea nell’università Statale di Milano, a Scienze della Formazione di Firenze e al DAMS di Bologna.

Dal 1999 al 2010 ho fatto parte della compagnia Sosta Palmizi diretta dalla danzatrice Raffaella Giordano con cui ho realizzato gli spettacoli “Quore” (premio Ubu 2000) e “Senza Titolo”.

Nel 2013 è uscito il mio libro “La zattera di nessuno, diario di una danzatrice tra abilità e disabilità”, Titivillus edizioni e nel 2018 i racconti brevi “God Save My Shoes”, CTL Editore Livorno.

La performance “Apro il silenzio…”, quattro stazioni di preghiera contemporanea che porto da diversi anni in chiese, chiostri e gallerie d’arte è ancora in repertorio.

A giugno 2024 “La stanza di Schu Schu”, un racconto danzato di lavoro e di vita, ha inaugurato la rassegna teatrale estiva “Il coraggio di essere felici” di Officine Caos / Teatro Stalker a Torino.